Il Museo Archeologico e Pinacoteca Edilberto Rosa, oltre al Germanico di Amelia, è uno scrigno contenente la storia di questa antichissima città che, tradizione pone le origini ben 381 anni prima di Roma.

IL RILIEVO CON PROTOMI DI ARIETE E ULIVI

Ricchi sono i reperti che possono raccontare questo percorso, uno dei più espressivi, è un rilievo, rinvenuto nel 2012 oggi esposto nel secondo piano del museo – quello dedicato all’Ameria romano-imperiale.

Il rilievo, databile nella prima età imperiale (I sec. d.C.) è scolpito in marmo a grana piccola ed era in origine addossato a una struttura quadrangolare in muratura.

Rinvenuto riutilizzato in un muro d’epoca tarda non lascia grandi indizi per comprenderne l’originaria destinazione, il contesto di appartenenza e la funzione ma, molto si può desumere dalle decorazioni.

Rilievo marmoreo con protomi di ariete e ulivi all'interno del Museo Archeologico e Pinacoteca di Amelia
Rilievo marmoreo con protomi di ariete e ulivi /// Museo Archeologico di Amelia

IL POTERE DEI SIMBOLI

La fine decorazione sulla fronte è costituita da frondosi rami di ulivo annodati al centro della lastra da un nastro. Sopra è scolpito un elmo di tipo corinzio – nato in Grecia. in uso in Italia,  tra il VII e il V sec. a.C. e simbolico, oggi come allora, dell’iconografia militare – decorato da una figura di sfinge e da protomi di ariete.

Queste decorazioni non hanno valenza soltanto ornamentale, perché quei elementi assumono nel linguaggio artistico di età romano-imperiale molteplici significati simbolici:

  • ULIVO SEMPREVERDE – L’ulivo, albero sempreverde, insieme all’alloro simboleggia il rigoglio e l’eterno rinnovarsi della natura, ma è anche sacro ad Athena/Minerva
  • ELMO CORINZIO – L’elmo rimanda a divinità guerriere, come la stessa Athena/Minerva e Ares/Marte.
Particolare del rilievo marmoreo con protomi e ulivi di Amelia
Particolare con elmo corinzio e ulivi /// Museo Archeologico di Amelia

UN’ARA (O UNO SPLENDIDO MONUMENTO FUNEBRE)

Il programma decorativo fa pensare a una funzione sacrale, come un’ara, anche se non si può escludere una funzione funeraria.

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