Il 24 novembre ad Amelia si festeggia colei che in Italia è il Santo Patrono dei Naviganti: Santa Fermina.

24 NOVEMBRE, SANTA FERMINA PATRONO DI AMELIA

Nata a Roma nel 272 d.C. e figlia del prefetto dell’Urbe Calpurnio Pisone si convertì, secondo tradizione, al cristianesimo a 15 anni e per questo dovette scappare dalle persecuzioni sia sotto l’imperatore Diocleziano che sotto Massimiano.

LA FUGA DA ROMA E IL MIRACOLO A CENTUMCELLAE

Per questo, partendo da uno dei porti fluviali lungo il Tevere e attraverso il mare giunse a Civitavecchia. Prima dell’arrivo al porto di quella che allora era chiamata Centumcellae l’imbarcazione si imbattè in una tempesta, e tradizione vuole, che Fermina inginochiatasi pregò Dio perché smettesse. La tempesta svanì e i rudi marinai la chiamarono subito Santa.

Rimase nel porto di Centumcellae per dua anni a predicare il vangelo e pare vivesse in quella grotta che ne porta il nome e dove oggi sorge il Forte Michelangelo.

Statua della Santa Firmina
Santa Fermina /// Chiesa di San Francesco, Civitavecchia

L’ARRIVO AD AMELIA

Di nuovo in viaggio verso il nord arrivò ad Ameria, in località Luchiano, e qui fu martirizzata proprio il 24 novembre del 304 d.C. Tradizione vuole che la sua incrollabile fede fu talmente da esempio da convertire uno dei suoi stessi carnefici Olimpiade, anche lui divenuto poi patrono di Amelia.

Nel 870 i suoi resti, seppelliti mezzo millennio prima dai devoti cristiani, furono ritrovati e poi traslati nella Cattedrale e nel 1647 il Vescovo di Amelia donò alcune reliquie alla Cattedrale di Civitavecchia.


IL GEMELLAGGIO CON CIVITAVECCHIA CHE OGNI ANNO SI RINNOVA

È da allora che, idealmente, grazie a Santa Fermina, Amelia e Civitavecchia sono gemellate e di anno in anno il sodalizio si rinnova con due staffette podistiche di 107 km dove ci si scambia un fiaccola ad accendere dei ceri votivi: il 28 aprile da Civitavecchia, il 24 novembre da Amelia.

AMELIA, CITTÀ DI FERMINA E DEL GERMANICO

Diverse opere sono dedicate al Patrono della città di Amelia, di certo è da rimarcare l’opera di Livio Agresti, “Crocifissione con i santi Firmina e Olimpiade”, dipinto tra il 1557-1560 e oggi al Museo Archeologico e Pinacoteca di Amelia.

Particolare della tavola di Livio Agresti /// Museo Archeologico e Pinacoteca, Amelia

Un motivo in più per visitare il museo e la suggestiva mostra installazione “Germanico Cesare… a un passo dall’Impero” realizzata per celebrare il BImillenario della morte del generale romano.

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