Primus, Iane, tibi sacratur ut omnia mensis undique cui semper cuncta videre licet . 

Il primo mese è dedicato a te, Giano, che hai la capacità di vedere le cose da ogni punto di vista.

Nèstor F. Marquès, Un anno nell’antica Roma

GENNAIO IL MESE CONSACRATO A GIANO

Il primo mese dell’anno romano sin dalla riforma attribuita a Numa Pompilio – prima il calendario contava dieci mesi e iniziava a marzo – era quello di Ianuarius, gennaio.

GIANO PADRE

Il nome del mese era consacrato al dio GianoIanus Pater dio del passaggio e della transizione, dell’inizio e la fine di tutte le cose – raffigurato bifronte, con due facce, con una chiave nella mano sinistra e un bastone nella destra: simboli legati alle sue facoltà di aprire e chiudere ogni porta e di guida.

Proprio per il fatto che era il dio degli inizi, ogni preghiera anche ad altri dei veniva sempre preceduta da un’invocazione a Ianus.

Iane biceps, anni tacite labentis origo, […] dexter ades patribusque tuis populoque Quirini, et resera nutu candida templa tuo. Prospera lux oritur: linguis animisque favete! Nunc dicenda bona sunt bona verba die. 

Giano bifronte, origine silenziosa dell’anno che scorre, […] mostrati propizio ai tuoi senatori e al popolo di Quirino, e apri con il tuo consenso le porte dei templi splendenti. Si crea una luce prospera: evitate parole e pensieri di mal augurio! In questo momento bisogna pronunciare parole positive in un giorno buono. 

Ovidio, Fasti I, 65-75
Marmo che rappresenta Giano Bifronte ai Musei Vaticani a Roma
Giano Bifronte /// Musei Vaticani, Roma

I PRIMI GIORNI DI GENNAIO

Per chi viveva in campagna, come oggi, il mese di gennaio era un mese di riposo in attesa dell’arrivo del periodo della semina nei campi.

Per chi viveva nell’Urbe, era il tempo in cui i due consoli giuravano di fronte il senato.

I riti, che si svolgevano all’interno del Foro – in un luogo chiamato auguraculum – avevano il fine di chiedere dei buoni auspici per la città e i suoi abitanti.

I FASTI

A inizio gennaio venivano celebrati i Compitalia festa dedicata ai Lari,  degli spiriti benigni protettori, oltre che della famiglia, anche dei compitales, gli incroci stradali dove, come oggi, venivano per loro costruite delle edicole.

Sempre a inizio gennaio venivano celebrati gli Agonalia, festa romana celebrata quattro volte l’anno – e il 9 gennaio dedicata proprio a Giano.

Verso la metà del mese (11-15 gennaio) si celebravano i Carmentalia, in onore della ninfa Carmenta, divinità delle fonti e, in seguito, della predizione del futuro.

Il 17 era dedicato ai Ludi Palatini, in definitiva – e dopo la morte del Divino – una grande festa in onore di Augusto.

Giano

AMERIA: LA CITTÀ ROMANA DEL GERMANICO E DEL BIMILLENARIO 

Tante iniziative sono state realizzate per celebrare il Bimillenario dalla morte di Germanico Cesare, una su tutte, la mostra/installazione “Germanico Cesare… a un passo dall’impero” che invitiamo a visitare fino alla chiusura prevista per fine gennaio 2020.

Ricostruzione in 3D di alcune delle opere dedicate a Germanico all’interno della mostra-installazione “Germanico Cesare… a un passo dall’impero”
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