Iunus ipse causam tibi nominis edit

Praegravida attollens fertilitate sat

Giugno ti spiega da sé il suo nome

quando raccoglie abbondanti messi feconde

GIUGNO, IUNO, IUVENTAS

Chissà se il mese del sole avesse questo nome, come da tradizione, per il fatto di essere dedicato a Iuno, la dea Giunone sposa di Giove e adorata nel Tempio Capitolino insieme a Minerva, oppure, come suppongono altre tradizioni, che il mese fosse riferito a Iuventas , dea della gioventù – quei iuniores a cui era dedicato il mese di giugno a differenza di quello di maggio che era dedicato ai magiores.

Resta certo che l’importanza del mese, allora come oggi, fosse riferita al solstitium d’estate – dal sol che si ferma (sistere) – quando il sole “rallentava” talmente tanto in modo da creare la giornata più lunga dell’anno.

Il solstizio segnava anche l’inizio della tanto attesa stagione del raccolto con l’immagine della falce, il cesto di mele e la torcia, simboli di Cerere la dea dei raccolti, dei climi caldi e dell’estate.

Gruppo statuario della Triade Capitolina oggi al Museo Archeologico Rodolfo Lanciani di Guidonia Montecelio
Triade Capitolina “dell’inviolata” /// Museo Archeologico Rodolfo Lanciani, Guidonia Montecelio

IL 1 GIUGNO SI FESTEGGIA GIUNONE MONETA

Il primo del mese era anche l’anniversario della dedica del tempio di Iuno Moneta “Giunone che avvisa” su Campidoglio edificato nel 345 a.C. al seguito dell’avvenimento leggendario delle oche consacrate a Giunone che, nel 390 a.C., in una Roma assediata da Brenno – avvertirono del pericolo d’assedio dei barbari che poi vennero respinti dall’entrare nel colle fortificato.

Fregio marmoreo delle oche del campidoglio
Fregio delle Oche del Campidoglio

AMELIA: LA CITTÁ DEL GEMANICO TRA PRIMAVERA ED ESTATE

Il territorio Amerino, ricco di contenuti tra storia, arte, spiritualità ed enogastronomia è pronto ad accogliere tutti coloro che vorranno raggiungere la nostra Umbria e scoprire le terre di Amelia nella stagione più soleggiata dell’anno.

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